"Monomelanico, mutazione o no?" . Ho letto l'articolo di Paolo Corbelletto apparso su I.O. (marzo 2011) ed ho apprezzato la cronistoria del canarino Azul o Monomelanico , davvero attenta e ricca di spunti riflessivi.
Sull'Azul, che studiamo anche nel nostro allevamento, dirò qualcosa in seguito, sperando di arricchire le già interessanti discussioni, esprimendo un parere personale.
Ciò che ha destato lo spunto di questo mio intervento è stata la trascrizione di un'affermazione che la CTN Colore ha da sempre fatto sua
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... ... ... Basterebbe arrivarci per selezione, decretando una nuova fenotipicità e . tutti grideremmo: MUTAZIONE !!! Lo sarà realmente? . Poco importa.
Dall'altra parte questa spasmodica ricerca del diverso è diventata una croce per la CTN perché il riconoscimento richiede uno studio molto impegnativo. Ci si deve dedicare, analizzando tutte le evoluzioni possibili per stabilirne lo standard, le corrispondenze, studiandone le cause e gli effetti. Timore di sbagliare, perché è evidente che non ci sono controprove scientifiche ed inconfutabili. Non ci sono gli strumenti se non l'esperienza applicata alla pratica.
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... ... ... È evidente che qualcosa sta accadendo e, ripeto, è proprio il concetto di "mutazione" che dovrebbe essere puntualizzato, adattandolo al meglio alla nostra disciplina con un protocollo e delle regole fondamentali che orientino tutto il nostro lavoro di ricerca e selezione.
Il punto è proprio qui, nel fatto che non sempre si hanno principi scientifici che possono regolamentare la valutazione del riconoscimento di una nuova "mutazione". Per cui, si dovrebbe ripartire dall'analisi esplicativa del " cos'è per noi una mutazione" , per definire i campi valutativi ed espressivi, attribuendo alle più importanti alterazioni fenotipiche e genetiche la dovuta attenzione, nel rispetto prioritario di ciò che è la nostra disciplina. Una disciplina basata sull'estetica, sull'osservazione, sul fissaggio di caratteristiche fenotipiche che si definiscono attraverso uno standard d'eccellenza. ... ... ...
... ... ... In particolare nei canarini a fondo scuro , la selezione ha permesso di lavorare sui pigmenti melanici al fine di estrapolarli e localizzarli in punti di elezione. Gli stessi tipi base, nel tempo, sono stati modificati. Tutti i tipi sono stati traslati su nuove e più nette espressioni fenotipiche. In ciò la selezione ha dato lo stimolo e lo sviluppo. In una parola: evoluzione .
Mi chiedo: se fossero ancora in voga, ed in concorso, i vecchi Nerobruno, gli attuali Neri non sarebbero da considerare una nuova "mutazione" al loro cospetto . al pari dei nuovi "Azul"? ... ... ...
... ... ... Dovremmo riconoscerli tutti come nuova tipologia?
Assolutamente no!!! . Le fenotipicità che meritano attenzione sono e dovrebbero essere solo quelle che dichiarano una corrispondenza con le regole base del protocollo di riconoscimento di una Nuova Tipologia e quindi di una nuova categoria a concorso:
originalità del fenotipo
netta identificazione ed impossibilità di confusione con tipi già in vigore
fissaggio dei caratteri dello standard d'eccellenza
trasmissibilità dei caratteri fenotipici alla prole
corrispondenza ereditaria con gli altri tipi in vigore ed in particolare con i tipi base di riferimento
In pratica si potrebbe istituire una nuova classificazione tipologica senza dover addurre per forza alla terminologia "mutazione".
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... ... per leggere l'intero articolo consultare il n° 60 (novembre/dicembre 2011) di Alcedo. |