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| Nidiacei di Nero Opale della stagione 2008. |
La creazione di un ceppo di canarini |
Preg.mo Sig. Montanaro,
leggo sempre con molto interesse i suoi articoli pubblicati su Alcedo. Così le dico che l'ultimo "Tendenze e Controtendenze" mi ha interessato davvero perché dimostra come lei sia attento a tutto quello che interessa la canaricoltura di colore. Interessanti sono stati gli articoli su Italia Ornitologica verso i quali mi trovo perfettamente d'accordo. Mi congratulo per l'iniziativa di questo bellissimo sito che, oltre a mostrare dei bellissimi esemplari, affronta tematiche tecniche di grande interesse e notizie di grande valore. Proprio a riguardo della notizia dell'interruzione dell'allevamento Sottoriva le pongo i seguenti quesiti. Secondo lei è giusto che un allevatore acquisti l'intero ceppo di un altro allevatore? Voglio dire, il merito dei canarini vincenti sono proprio del nuovo allevatore? La mia opinione è che i traguardi un allevatore deve raggiungerli con le proprie forze. Qual è la sua opinione?
Certo di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente e rinnovo i complimenti per il suo contributo alla canaricoltura.
Andrea (allevatore laziale)
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| Risponde Mauro Montanaro |
Gentilissimo Andrea, per prima cosa (parlando di un hobby in comune) gradirei colloquiassimo con la più confidenziale seconda persona singolare. Per cui, ti ringrazio per gli elogi e per gli apprezzamenti che hai riservato ai miei scritti. Purtroppo, la notizia che Fabio Sottoriva ha smesso di allevare non mi fa felice e sono contento che tu mi abbia scritto a riguardo.
L'allevatore che vince è quello che verrà trascritto al primo posto di una classifica finale, perché i canarini vincenti calzano l'anello del legittimo proprietario. Per cui è ovvio che vincerà il nuovo allevatore, ma non darei per scontato un trionfo preannunciato. L'acquisire l'intero ceppo di un Campione Mondiale lo trovo un atto di grande responsabilità perché, prima di essere dei concorrenti in una gara, siamo dei grandi amanti della canaricoltura e dobbiamo amarla e tutelarla. Pertanto, dal mio punto di vista lo interpreto come l'impegno a completare un lavoro di selezione che va avanti da diversi anni con orgogliosi successi.
È facile ipotizzare che il nuovo allevatore possa vincere alla stessa maniera di Sottoriva, ma chi conosce Fabio sa che è un Grande studioso del tipo Nero Opale, per cui dubito che i risultati possano essere talmente identici, agli stessi livelli competitivi. Non conosco l'allevatore che ha rilevato il ceppo, ma sono convinto che dovrà impegnarsi abbastanza per tenere alta la bandiera che gli è stata passata di mano. Per cui, se vince . ha vinto lui e basta!!!
Il canarino Nero Opale è un tipo complesso, soprattutto ad alti livelli. Non è roba per principianti e sicuramente chi ha preso le redini di quella preziosa linea di sangue sa il fatto suo. Questo deve lusingare tutti, perché il fascino di una competizione è sempre quello di avere avversari difficili da battere.
Ovviamente, la tua perplessità veniva fuori dal fatto che potrebbe apparire troppo schematico acquistare qualcosa già predisposto per ottenere determinati risultati, azzarderei garantiti. Sono abbastanza convinto che chi ha preso il posto di Sottoriva sia all'altezza della situazione, ma solo il tempo ce lo confermerà. Vincere il primo anno potrà essere quasi scontato, ma dopo un paio di generazioni si potrà dire se la selezione sta procedendo sullo stesso binario vincente.
Personalmente non mi aggrada acquistare nemmeno la cosiddetta "tris" dallo stesso allevatore pluricampione. Paragono il nostro allevamento di canarini ad team sportivo, dove ogni anno facciamo gli acquisti appropriati ed oculati per migliorare il tasso tecnico. Per cui preferiamo inserire qualche soggetto di pregio, acquistandolo anche in una banalissima mostra scambio, cercando quelle caratteristiche che necessitano (secondo le nostre valutazioni) ad affinare i "considerando" in cui rileviamo le carenze. In tal senso sono d'accordo con te. Se dovessi istruire un giovane, consiglierei sempre di acquistare "sangue" diverso per potersi avventurare con entusiasmo nei meandri della genetica e pian piano costruire una linea selettiva che possa identificare il nome del suo allevamento.
Confidenzialmente mi verrebbe da dire che chi ha preso il posto di Sottoriva dovrebbe trovarsi in una difficile situazione, poiché se vince il merito sarà dato ai canarini del Grande Campione, ma se ciò non accade dovrà accollarsi il demerito di non essere stato all'altezza di una così ricca eredità.
IMPORTANTE: Chi volesse aggiungere la propria opinione riguardo questo argomento, può scriverci in email facendo riferimento alla domanda in questione. Sarà un piacere pubblicare i punti di vista di esperti e semplici appassionati. Grazie. |
| Intervento di Giovanni Nunziata |
Visto l'argomento così importante vorrei dare un mio piccolo contributo alla causa. La cosa più importante da dire è che da quest'anno non potremo più ammirare gli eccezionali canarini di Fabio. E' anche vero che avendo ceduto tutto il suo ceppo ad un unico allevatore per qualche anno potremo sempre vedere i "suoi" canarini anche se non sarà la stessa cosa. Sono d'accordo con Mauro nel non dare per scontato le vittorie del nuovo allevatore per almeno due motivi importantissimi:
1) Fabio Sottoriva: non si può prendere il suo posto tanto facilmente anche se siamo in possesso del suo ceppo al completo. Si tratta di un grandissimo personaggio a livello mondiale, tra i più bravi ed accreditati allevatori, oltre che studioso, del Nero Opale. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente lo scorso anno a Reggio Emilia e mi sono fatto di lui un'altissima opinione sia a livello umano (altra nota importante) che a livello "professionale".
2) Abbiamo a che fare con un tipo di canarino molto difficile e sono necessari molti anni di esperienza per poter ottenere buoni risultati.
Anche io, come del resto Mauro, sono più che convinto che chi ha rilevato il ceppo di Fabio è un allevatore che sarà all'altezza della situazione (anche se si tratta di una pesantissima eredità) e sono anche convinto che se così non fosse stato, Fabio non avrebbe sicuramente ceduto al completo il suo allevamento. L'allevatore che ha rilevato il tutto può considerarsi un "fortunato" che dovrà dimostrare il suo valore ed esperienza impegnandosi al massimo e magari, con un pizzico di umiltà, potrebbe avvalersi ancora dei preziosi consigli del "Maestro".
Personalmente, essendo anche io un amante del canarino Opale, cerco sempre di migliorare il mio ceppo con oculati inserimenti di soggetti di pregio che potrebbero compensare i difetti dei miei canarini. Cerco sempre di avvalermi di soggetti che provengono da ottimi allevatori, ma l'acquisto potrebbe avvenire anche in una banalissima mostra scambio conoscendo però la validità e serietà del venditore proprio per evitare di inserire nel proprio allevamento tare genetiche che non sono visibili sul fenotipo del canarino. Considero questa cosa importantissima perché si rischierebbe di rovinare anni di studio e sacrifici.
Vorrei con questo mio scritto inviare un augurio di benvenuto fra gli "Opalisti" all'allevatore del centro Italia con la speranza di rivedere presto fra noi, come "avversario" il grande Maestro Fabio Sottoriva.
Cordiali saluti a tutti
Giovanni Nunziata
IMPORTANTE: Chi volesse aggiungere la propria opinione riguardo questo argomento, può scriverci in email facendo riferimento alla domanda in questione. Sarà un piacere pubblicare i punti di vista di esperti e semplici appassionati. Grazie. |
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