Visita all'allevamento di Diego Crovace
Sabato 19 aprile 2008 abbiamo fatto visita all'allevamento di Diego Crovace. Ci eravamo scambiati delle email durante la settimana, alternando gli aggiornamenti sulla stagione riproduttiva, poi lo scambio di invito. L'appuntamento stava per slittare per degli impegni di lavoro di Pino Tomassetti, ma all'ultimo istante siamo potuti partire alla volta di Macerata. Il bello del nostro hobby, come potrebbe esserlo quello di qualsiasi altro, è che aldilà delle soddisfazioni, troppo spesso altalenate a delusioni, offre la possibilità di crearsi tanti nuovi amici con cui è piacevole dialogare un paio d'ore.
Così, siamo arrivati a destinazione verso le ore 15,00: Diego era in strada che ci aspettava. Ci ha fatto visitare il suo grazioso allevamento che, neanche a dirlo, è "un nido" perfetto dove alleva i suoi preziosi canarini. Una stanza ben organizzata. Perfetta come il "Manuale del Canarino di Colore" da lui scritto. Non molte coppie, ma canarini di pregio che meritano molto di più di una già attenta riflessione. Chiaramente, il nostro occhio si è lasciato catturare dai Nero Opale e, senza alcuna premessa, via ad argomentare su questo meraviglioso canarino che ci ha permesso di conoscerci e quindi di diventare amici. I Nero Opale di Diego li definirei da "Criteri di Giudizio" perché, come più volte ci è capitato di confrontarci, lui non si lascia proprio prendere dal potenziamento della melanina. I suoi Nero Opale sono a tutti gli effetti una diluizione del tipo base che conserva la tipologia con larghe strisce sul dorso e un'opalescenza da immediata esclamazione: Blu!!!
Il più scontato dibattito ci ha portato al confronto. Noi quest'anno stiamo selezionando prevalentemente verso la linea Nera perché siamo alla vigilia di un grandioso evento internazionale. A Diego certi discorsi non interessano. Per lui l'opale è quello e basta, e cambierebbe opinione solo se i "Criteri di Giudizio" dessero una definizione diversa ed inconfutabile. Lo farebbe comunque a malincuore. Due ore a parlare di canarini, ma non tutto il tempo è stato dedicato al Nero Opale. Ormai, conosciamo a memoria i nostri puntuali punti di vista ed in linea di massima siamo concordi con la stessa visione. Ma, noi siamo allevatori che cercano il risultato in gara e quindi ci lasciamo trasportare dalle tendenze che si riscontrano nelle mostre.
Mio figlio Alex è maggiormente attratto dal potenziamento della melanina, purché si resti sempre nel patrimonio genetico del Nero Opale, magari bisognerebbe penalizzare un tantino quell'eccesso che va a discapito dell'opalescenza, quindi della rifrazione azzurrognola.
Scambi di vedute, opinioni leggermente diverse, ma alla fine convergenti. Abbiamo intavolato discorsi sul metodo di allevamento. Diego ci ha mostrato con la trasparenza di un vero insegnante ogni dettaglio degli alimenti, della posologia di somministrazione, attenzioni e timori di tutta un'annata riproduttiva. La canaricoltura è questa. Neanche a dirlo (anche se siamo avversari in gara) ci ha messo in un trasportino un suo maschio Nero Opale Giallo Intenso "d'annata", per poter inserire la linea di sangue del suo ceppo nel nostro. Ricambieremo molto presto.
Probabilmente, quest'anno nella mostra federale di Macerata, a cui partecipiamo da alcuni anni ed è veramente molto bella, ci sarà una specialistica sul tipo opale (tutti e quattro i tipi). Diego Crovace è il motore di questa meravigliosa idea. La nostra partecipazione è scontata. Invito tutti gli appassionati a tenersi informati per non perdere questa entusiasmante possibilità. Ci sarà uno stage con il confronto con gli stessi giudici e sono sicuro che sarà un evento storico per questa tipologia del Canarino di Colore. Sicuramente il primo numero di una lunga edizione.
Ripeto, la canaricoltura è questa. Degli amici, un hobby da condividere, opinioni per confrontarsi, per far sì che si faccia sempre qualcosina in più per la crescita di una passione da tutelare. |